Conservazione e riparazione delle parti comuni: onere economico da ripartire tra i condòmini in misura proporzionale al valore della proprietà di ciascuno
Il fatto che le tabelle millesimali dell’edificio esprimano il valore dei singoli appartamenti ragguagliandolo a quello dell’intero stabile non impedisce che esse possano essere utilizzate, ai fini della ripartizione delle spese condominiali, anche nell’ipotesi in cui tali spese vadano suddivise, come previsto dal Codice Civile, fra i soli condòmini che abbiano tratto utilità dalle opere eseguite