Buone notizie per i viaggiatori: terzo operatore nella cosiddetta ‘Alta Velocità’

Possibile così, almeno sulla carta, rendere il mercato più aperto e competitivo, a beneficio degli utenti

Buone notizie per i viaggiatori: terzo operatore nella cosiddetta ‘Alta Velocità’

Buone prospettive, almeno sulla carta, per i consumatori: è destinato ad ampliarsi, secondo quanto annunciato dall’Antitrust (provvedimento del 3 marzo 2026), il mercato della cosiddetta ‘Alta Velocità’, e ciò grazie all’ingresso di un terzo operatore, oltre a ‘Trenitalia’ ed ‘Italo’.
Questo l’esito dell’istruttoria che, avviata nel marzo del 2025 per presunto abuso di posizione dominante, ha riguardato le modalità di assegnazione della capacità sulla rete ‘Alta Velocità’, da parte di ‘Rete Ferroviaria Italiana’, modalità ritenute potenzialmente idonee ad ostacolare l’accesso all’infrastruttura ferroviaria nazionale e, quindi, l’ingresso di nuovi operatori nel mercato del trasporto passeggeri ‘Alta Velocità’.
Pochi giorni fa, difatti, l’Antitrust ha accettato (e reso vincolanti) gli impegni presentati da ‘Rete Ferroviaria Italiana s.p.a.’ nell’ambito del procedimento relativo agli ostacoli all’accesso al mercato del trasporto ferroviario. Ciò segna, secondo l’Antitrust, un passaggio decisivo per il mercato ferroviario della ‘Alta Velocità’, poiché promuove una maggiore concorrenza, grazie all’ingresso di un terzo operatore, e apre nuove opportunità per migliorare servizi, qualità e competitività a beneficio dei passeggeri.
Gli impegni approvati introducono, sempre secondo l’Antitrust, cambiamenti significativi. In primo luogo, ‘Rete Ferroviaria Italiana’ assegnerà al nuovo operatore un pacchetto minimo di diciotto canali orari sulle direttrici della ‘Alta Velocità’ (Torino/Milano/Roma–Torino/Milano/Venezia), garantendone la stabilità per dieci anni, e questa misura punta a rendere effettivo e sostenibile l’ingresso del nuovo operatore nel mercato. Inoltre, ‘Rete Ferroviaria Italiana’ interverrà sulle regole del ‘Prospetto Informativo della Rete’, adeguandole espressamente ai principi europei relativi al miglior utilizzo dell’infrastruttura, alla tutela delle esigenze dei passeggeri e alla promozione della concorrenza. Sarà subito adottata, spiegano dall’Antitrust, una disciplina transitoria a tutela del nuovo fornitore e di quelli futuri, con priorità nell’assegnazione di capacità disponibile o sottoutilizzata, così da favorire una crescita graduale e concreta dell’offerta da parte di tali soggetti.
Secondo l’Antitrust, tali misure sono idonee a rimuovere le criticità concorrenziali ipotizzate in sede di avvio dell’istruttoria, in quanto garantiscono condizioni di accesso eque, trasparenti e non discriminatorie alla rete ‘Alta velocità’ e rendono il relativo mercato più aperto e competitivo, a beneficio degli utenti e del sistema nel suo complesso.

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